Cap. 3 Ricerca e valutazione delle informazioni Terminologia 251 parole

Informazione errata e disinformazione: l'intento è determinante

L'informazione errata è falsa, ma non necessariamente intenzionale; la disinformazione mira deliberatamente a ingannare. L'insidia dell'esame: spesso viene presentato uno scenario in cui chi condivide l'informazione la ritiene vera; si tratta di informazione errata, non di disinformazione.

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La differenza fondamentale si riduce all'intento. L'informazione errata è un'informazione falsa condivisa senza sapere che lo sia: la persona che la diffonde crede sinceramente che sia vera. La disinformazione, al contrario, viene creata e diffusa con l'obiettivo deliberato di ingannare, fuorviare o manipolare. Ad esempio, un parente animato da buone intenzioni che condivide sui social media un falso consiglio sanitario diffonde un'informazione errata; una campagna politica che inventa una storia per danneggiare un avversario diffonde disinformazione. Il contenuto può apparire identico, ma è l'intento sottostante a distinguere le due fattispecie.

Negli scenari d'esame, prestare attenzione agli indizi sullo stato d'animo di chi condivide l'informazione. Se il testo afferma che la persona «credeva» alla fonte o «si fidava» di essa, si tratta di informazione errata. Se afferma che «sapeva che era falsa» o che «l'aveva creata per generare confusione», si tratta di disinformazione. Un'insidia comune consiste nel presentare uno scenario in cui l'autore originario intendeva ingannare, ma la persona che ha condiviso il contenuto no: la domanda riguarderà chi lo ha condiviso, non chi lo ha creato. Concentrarsi sempre sulla persona descritta nello scenario.

Per fissare il concetto, ricordare il test della «I»: misinformation contiene una «i» come innocent, ossia «innocente» e privo di cattive intenzioni, mentre disinformation contiene «di» come deliberate intent, ossia «intento deliberato». Di fronte a una domanda sulle notizie false, chiedersi: la persona che le ha condivise intendeva mentire? Se sì, è disinformazione; se no, è informazione errata. Questo espediente basato sulle lettere permette di dissipare la confusione.

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Qual è la differenza tra informazione errata e disinformazione?

L'informazione errata è falsa, ma non necessariamente intenzionale; la disinformazione è deliberatamente ingannevole.

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