Il quadro e le sue cinque aree di competenza
- Spiegare che cos'è DigComp e che cosa non è.
- Associare le attività digitali pratiche alle cinque aree di competenza.
La mappa ufficiale dell’esame
Il bando di concorso EPSO/AD/427/26 definisce con precisione il test sulle competenze digitali. Si tratta di un test a scelta multipla nella lingua 2 con 40 domande in 30 minuti, valutato da 0 a 40, con un punteggio minimo di 20/40. Valuta la capacità di comprendere e utilizzare le tecnologie digitali per compiti e scopi diversi. Il bando indica cinque aree e, nella nota 4, cita DigComp 2.2 di Vuorikari, Kluzer e Punie (2022). Tale citazione costituisce il riferimento di studio canonico per questo corso.
La modifica pubblicata il 30 giugno 2026 suddivide le prove in due parti. La parte 1 contiene i tre test di ragionamento. La parte 2 contiene il test sulle conoscenze dell’UE, il test sulle competenze digitali e la prova scritta incentrata sull’UE. Il risultato del test sulle competenze digitali è valutato soltanto per i candidati che superano il test sulle conoscenze dell’UE. La modifica cambia la sequenza e le condizioni di valutazione, ma non modifica il formato del test sulle competenze digitali sopra indicato.
Le cinque aree sono:
- Alfabetizzazione su informazioni e dati — reperire, valutare e gestire informazioni e dati.
- Comunicazione e collaborazione — interagire, condividere, partecipare, collaborare, rispettare la netiquette e gestire l’identità digitale.
- Creazione di contenuti digitali — creare e rielaborare contenuti, diritto d’autore e licenze, nonché programmazione.
- Sicurezza — proteggere dispositivi, dati, vita privata, salute, benessere e ambiente.
- Risoluzione dei problemi — risolvere problemi tecnici, scegliere risposte tecnologiche, utilizzare creativamente la tecnologia e individuare i divari di competenza.
L’ordine è importante. Una domanda sull’attendibilità di una relazione appartiene principalmente all’area 1. La scelta delle autorizzazioni per un documento condiviso appartiene all’area 2. L’aggiunta di titoli accessibili a tale documento appartiene all’area 3. La protezione dell’account in cui è archiviato appartiene all’area 4. La diagnosi del motivo per cui non si apre appartiene all’area 5.
DigComp è un quadro di riferimento, non un manuale software, una certificazione o una norma vincolante. Descrive la competenza digitale in termini neutrali rispetto alla tecnologia, affinché possa essere adattata al lavoro, all’apprendimento e alla partecipazione alla società. Una questione giuridica può riguardare il GDPR o il regolamento sui servizi digitali, ma tali norme non sostituiscono DigComp. Il quadro aiuta a individuare la competenza esercitata nell’applicarle.
Scenario EPSO svolto
Un’amministrazione riceve un foglio elettronico da un contraente. Un funzionario deve innanzitutto stabilire se i dati provengano da una fonte attendibile, quindi inserire il file verificato nel sistema documentale con metadati adeguati. La valutazione dell’attendibilità corrisponde alla competenza 1.2 Valutare dati, informazioni e contenuti digitali. L’organizzazione del file verificato corrisponde alla competenza 1.3 Gestire dati, informazioni e contenuti digitali. La cifratura del computer portatile corrisponderebbe invece alla competenza 4.1 Proteggere i dispositivi.
In un quesito a risposta singola, individuare l’azione centrale indicata nella domanda. Non scegliere un’area soltanto perché nella situazione compare uno strumento, come un foglio elettronico o un’unità cloud.
Errore comune
Quadro attuale non significa quadro d’esame. DigComp 3.0 è il quadro generale più recente, pubblicato nel novembre 2025. EPSO/AD/427/26 cita tuttavia esplicitamente DigComp 2.2. Per tale concorso, studiare le denominazioni della versione 2.2 e la relativa scala a otto livelli. Utilizzare la versione 3.0 come contesto attuale e apprenderne le differenze, non come motivo per riscrivere il bando.
I compiti reali coinvolgono spesso più competenze. In una domanda a risposta singola, scegliere la competenza espressa più direttamente dall’azione o dall’obiettivo.
Fonti ufficiali
- NecessitàEsprimere l'obiettivo immediato dell'utente con una locuzione verbale.
- AzioneIndividuare l'azione digitale che raggiunge direttamente tale obiettivo.
- AreaAssociare tale azione a una delle cinque aree DigComp.
- CompetenzaScegliere la competenza più specifica all'interno dell'area.
- VerificaRifiutare le risposte basate esclusivamente sullo strumento indicato o su un effetto secondario.
Mostra la risposta e la spiegazione
A. La nota a piè di pagina 4 cita DigComp 2.2 e il bando elenca le cinque aree DigComp. DigComp 3.0 costituisce il contesto attuale, non la base citata.
Risponda prima a memoria. Apra ciascuna scheda soltanto dopo aver formulato una risposta definitiva.
ConcettoChe cos'è DigComp in una frase?
Il quadro europeo di riferimento che definisce ciò di cui i cittadini hanno bisogno per essere digitalmente competenti.
È un quadro per l'apprendimento e la valutazione, non una normativa vincolante. EPSO ne utilizza la terminologia perché è consolidata e comune a tutta l'UE.
DatoQual è l'ordine corretto delle cinque aree di DigComp?
Alfabetizzazione su informazioni e dati; Comunicazione e collaborazione; Creazione di contenuti digitali; Sicurezza; Risoluzione dei problemi.
Memorizzate l'ordine come INFO, COMM, CONT, SAFE, SOLVE. I numeri delle aree sono una frequente fonte di errore.
DatoQuante competenze specifiche comprende DigComp?
21 competenze specifiche.
Le cinque aree rimangono invariate nelle edizioni più recenti. Le domande chiedono spesso se un argomento appartenga all'Area 3, 4 o 5.
Fonti e ulteriori letture
- Bando di concorso generale EPSO/AD/427/26
- Modifica del bando EPSO/AD/427/26, 30 giugno 2026
- DigComp 2.2: il quadro delle competenze digitali per i cittadini
- DigComp 2.1: otto livelli di padronanza ed esempi d’uso
- Pagina del quadro DigComp 3.0
- Annuncio del JRC relativo a DigComp 3.0
- Panoramica ed esempi del test EPSO sulle competenze digitali
Contenuto verificato il 2026-08-21