EPSOHQ
Torna a tutte le politiche
03 Bussola delle politiche dell'UE

Unione doganale e cooperazione fiscale dell'UE

Distinguere l'unione doganale, competenza esclusiva dell'UE, dalla fiscalità amministrata a livello nazionale, quindi esaminare le norme relative a dazi, IVA, accise, cooperazione in materia di imposizione diretta e le principali riforme digitali attualmente in fase di attuazione.

13 min di lettura Aggiornato 2026-08-17 100% gratuito
Varco doganale stilizzato dell'UE con scanner per pacchi, documento tariffario e calcolatrice fiscale
Quadro sintetico della politica

Dogane e fiscalità

L'unione doganale è una competenza esclusiva dell'UE, con una tariffa esterna comune e senza dazi doganali tra gli Stati membri. La fiscalità rimane principalmente nazionale, ma norme dell'UE adottate all'unanimità coordinano le imposte indirette e determinate questioni transfrontaliere di imposizione diretta.

Stato della politica
Attuale
Rilevanza per l'esame
Alta
Livello di approfondimento
Fondamentale
01

Partire dalla distinzione delle competenze

L'unione doganale è una competenza esclusiva dell'Unione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), TFUE. Gli articoli 28–33 vietano i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente tra gli Stati membri e istituiscono una tariffa doganale comune nei confronti dei paesi terzi. Il diritto doganale stabilisce le norme in materia di procedure, valore, origine, classificazione, vigilanza e obbligazione doganale.

La fiscalità rimane principalmente nazionale. L'articolo 113 TFUE consente l'armonizzazione delle imposte indirette necessaria per il mercato interno e per evitare distorsioni. L'articolo 115 sostiene il ravvicinamento selettivo in materia di imposizione diretta quando le legislazioni nazionali incidono direttamente sul mercato interno.

Entrambi gli iter richiedono normalmente una decisione unanime del Consiglio, previa consultazione del Parlamento e del Comitato economico e sociale europeo. Il Parlamento esprime un parere, ma non partecipa alla codecisione secondo la procedura ordinaria. In generale, la politica fiscale non ricorre al voto a maggioranza qualificata.

02

Come funziona l'unione doganale

Il regolamento (UE) n. 952/2013, ossia l'attuale codice doganale dell'Unione, costituisce il corpus normativo centrale. La nomenclatura combinata classifica le merci; la tariffa doganale comune collega la classificazione ai dazi e alle misure di politica commerciale. Anche il valore e l'origine incidono sul trattamento. L'origine preferenziale può consentire di beneficiare di dazi ridotti o nulli nell'ambito di un accordo o di un regime autonomo, purché sia dimostrato il rispetto delle relative condizioni.

Le amministrazioni doganali nazionali riscuotono i dazi, analizzano i rischi e assicurano il rispetto delle norme fiscali e non fiscali, comprese quelle relative alla sicurezza dei prodotti, alle sanzioni e alle restrizioni ambientali. La Commissione vigila sull'applicazione uniforme e gestisce sistemi comuni; non sostituisce i funzionari doganali nazionali.

In generale, le merci unionali circolano senza formalità doganali interne. L'immissione in libera pratica conferisce alle merci non unionali la posizione doganale di merci unionali una volta soddisfatti i requisiti d'importazione. Il transito, il deposito, il perfezionamento attivo e l'ammissione temporanea sospendono o modificano gli oneri a condizioni definite.

Classificazione
Determina la voce tariffaria e collega le merci alle aliquote e alle misure regolamentari.
Origine
Individua la nazionalità economica; l'origine preferenziale può conferire vantaggi tariffari.
Valore
Fornisce la base per i dazi calcolati in percentuale.
Procedura
Determina il trattamento relativo alla libera pratica, al transito, al deposito o alla trasformazione.
03

IVA e accise: quadro comune, riscossione nazionale

L'IVA è un'imposta sui consumi riscossa lungo la catena delle cessioni e prestazioni e sostenuta dal consumatore finale. La direttiva 2006/112/CE armonizza le operazioni, le norme sul luogo delle operazioni, le detrazioni, le esenzioni, la fatturazione e le aliquote. Gli Stati membri ne curano l'amministrazione. Le aliquote normali devono essere almeno del 15%; le aliquote nazionali continuano a differire.

Le norme sul luogo delle operazioni attribuiscono i diritti di imposizione. Lo sportello unico centralizza le dichiarazioni per determinate operazioni transfrontaliere destinate ai consumatori; lo sportello unico per le importazioni riguarda le vendite a distanza di beni di modico valore che soddisfano i requisiti. La risorsa propria dell'UE basata sull'IVA non coincide con il gettito IVA nazionale.

Le accise riguardano alcol, tabacco ed energia. Il diritto dell'UE stabilisce regimi comuni e aliquote minime; gli Stati membri fissano le aliquote nazionali. In generale, la tassazione commerciale avviene nel luogo di consumo. Il sistema informatizzato di circolazione e controllo segue i prodotti in sospensione dall'accisa. Il gettito spetta agli Stati membri.

04

Imposizione diretta: ravvicinamento limitato e forte cooperazione

Le imposte dirette sulle persone fisiche e sulle società rimangono nazionali, nel rispetto delle libertà sancite dai trattati, delle norme sugli aiuti di Stato e della legislazione mirata dell'UE. Le direttive disciplinano i pagamenti transfrontalieri, le fusioni, il contrasto dell'elusione fiscale, l'imposizione effettiva minima delle società e la cooperazione amministrativa. La Corte di giustizia può constatare che una norma fiscale nazionale limita ingiustificatamente la libera circolazione anche in assenza di una normativa di armonizzazione.

La direttiva relativa alla cooperazione amministrativa, o DAC, consente lo scambio di informazioni fiscali. Le modifiche riguardano i conti, i ruling, le rendicontazioni paese per paese, i meccanismi soggetti all'obbligo di notifica, le piattaforme e le cripto-attività. DAC9, adottata nell'aprile 2025, standardizza le informazioni sull'imposta integrativa previste dalle norme dell'UE sull'imposizione minima. Le direttive richiedono comunque il recepimento.

FASTER, adottata nel dicembre 2024, istituisce un certificato digitale di residenza fiscale e procedure più rapide di sgravio dalla ritenuta alla fonte. Gli Stati membri devono recepirla entro il 31 dicembre 2028 e applicarne le norme dal 1 gennaio 2030. È stata adottata, ma non è ancora applicabile sul piano operativo.

05

L'IVA nell'era digitale è stata adottata, con un'applicazione graduale

ViDA è stata adottata l'11 marzo 2025 ed è entrata in vigore il 14 aprile. L'attuazione prosegue fino al 2035. Gli Stati membri possono introdurre la fatturazione elettronica obbligatoria a determinate condizioni; i controlli dello sportello unico per le importazioni sono stati rafforzati.

Le norme sul fornitore presunto per le piattaforme e sulla registrazione unica si applicano a partire dal luglio 2028. La comunicazione digitale per le operazioni transfrontaliere tra imprese si applica dal luglio 2030. I sistemi nazionali di comunicazione in tempo reale devono conformarsi al modello dell'UE entro il gennaio 2035.

06

La riforma doganale e la risposta ai pacchi di modico valore

Nel maggio 2023 la Commissione ha proposto un nuovo codice doganale dell'Unione. Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico provvisorio il 26 marzo 2026. L'architettura concordata istituirebbe un'Autorità doganale dell'UE a Lilla, una piattaforma doganale dei dati dell'UE e lo status Trust and Check per gli operatori trasparenti. Le amministrazioni nazionali manterrebbero i controlli di prima linea.

L'accordo politico prevede l'apertura della piattaforma dei dati per il commercio elettronico il 1 luglio 2028 e la sua estensione graduale a tutti i movimenti di merci entro il 1 marzo 2034. Un accordo politico non equivale alla firma definitiva, alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o all'applicazione. Al 17 agosto 2026, le comunicazioni ufficiali sui progressi compiuti definiscono ancora il risultato di marzo un accordo politico. Il regolamento 952/2013 rimane pertanto il codice applicabile finché non saranno confermate l'adozione formale e l'entrata in vigore.

Il regolamento (UE) 2026/382 applica già, dal 1 luglio 2026, un dazio doganale temporaneo di €3 alle spedizioni di modico valore fino a €150. È calcolato per categoria tariffaria, non per ciascuna unità fisica. Questo dazio è distinto dalla commissione di gestione prevista dalla riforma più ampia.

Cifre chiave

1968
Completamento dell'unione doganale

Anno in cui sono cessati i dazi doganali tra i membri originari ed è stata completata la tariffa esterna comune.

15%
Aliquota IVA normale minima

Soglia minima prevista dalla direttiva IVA; gli Stati membri scelgono la propria aliquota normale al di sopra di essa.

€3
Dazio temporaneo sui beni di modico valore

Applicabile dal 1 luglio 2026 per categoria tariffaria alle spedizioni ammissibili fino a €150.

1 July 2028
Apertura prevista della piattaforma dei dati

Data indicata nell'accordo politico del 2026 per l'utilizzo nel commercio elettronico, subordinatamente all'adozione definitiva.

Cronologia della politica

  1. 2016-05-01

    Applicazione del codice doganale dell'Unione

    Il regolamento 952/2013 è divenuto pienamente applicabile quale attuale codice doganale fondamentale.

    applicabile
  2. 2025-03-11

    Adozione di ViDA

    Il Consiglio ha adottato il pacchetto sull'IVA nell'era digitale, da attuare gradualmente.

    adottato
  3. 2025-04-14

    Adozione di DAC9

    Il Consiglio ha adottato nuove norme sulla cooperazione in materia di informazioni fiscali ai fini dell'imposizione minima.

    adottato
  4. 2026-03-26

    Accordo sulla riforma doganale

    Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulla nuova architettura.

    accordo_politico
  5. 2026-07-01

    Entrata in applicazione del dazio temporaneo di €3

    La misura relativa ai pacchi di modico valore è divenuta applicabile in attesa della riforma più ampia.

    applicabile

Insidie d'esame comuni

La competenza esclusiva non implica la presenza ovunque di funzionari dell'UE

Le norme doganali dell'UE sono comuni, ma le amministrazioni doganali nazionali svolgono la maggior parte delle attività operative di controllo.

L'assenza di dazi doganali interni non implica l'assenza dell'IVA

Le merci circolano all'interno dell'UE senza dazi doganali, mentre le norme IVA continuano a determinare il luogo di tassazione delle operazioni.

L'unanimità rimane fondamentale

In generale, il Consiglio delibera all'unanimità sulla legislazione fiscale dell'UE, previa consultazione del Parlamento.

Adozione e applicabilità

ViDA, FASTER e le norme DAC possono essere adottate ed essere in vigore prima che si applichino disposizioni operative successive.

Dazio e commissione di gestione

La misura tariffaria temporanea di €3 è giuridicamente distinta dalla commissione di gestione prevista dalla riforma doganale più ampia.

Glossario essenziale

Unione doganale
Spazio privo di dazi doganali interni, con una tariffa e norme doganali comuni nei confronti dei paesi terzi.
Libera pratica
Posizione acquisita dalle merci non unionali dopo l'espletamento delle formalità d'importazione, il pagamento degli oneri e l'adempimento delle misure applicabili.
Origine preferenziale
Origine conforme a un accordo o a un regime, grazie alla quale le merci possono beneficiare di un trattamento tariffario preferenziale.
Inversione contabile
Meccanismo IVA che, in determinate operazioni, trasferisce l'obbligo dal fornitore al cliente.
DAC
Quadro dell'UE per la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni fiscali tra gli Stati membri.

Verificate ciò che ricordate

La fiscalità è una competenza esclusiva dell'UE perché le dogane sono di competenza esclusiva?
Mostra la rispostaNo. L'unione doganale è una competenza esclusiva; la fiscalità rimane principalmente nazionale nell'ambito di basi giuridiche mirate dei trattati per il coordinamento e l'armonizzazione a livello dell'UE.
Chi amministra le norme doganali comuni alla frontiera?
Mostra la rispostaLe amministrazioni doganali nazionali, con il supporto del diritto e dei sistemi comuni dell'UE e del coordinamento della Commissione.
Un prodotto trasferito dalla Francia al Belgio è soggetto a un dazio doganale dell'UE?
Mostra la rispostaNo. I dazi doganali tra gli Stati membri sono vietati, sebbene possano comunque essere pertinenti le norme in materia di IVA e accise.
L'accordo sulla riforma doganale del marzo 2026 è già pienamente applicabile?
Mostra la rispostaNo. È un accordo politico provvisorio che richiede ancora l'adozione formale e un'applicazione graduale.
Quando si applicano gli obblighi ViDA di comunicazione digitale transfrontaliera B2B?
Mostra la rispostaDal 1 luglio 2030, secondo il calendario adottato.

Fonti ufficiali

Fonti primarie dell'UE. Consultate alla data indicata.

  1. 01
  2. 02
  3. 03
    Riforma doganale dell'UE
    Commissione europea · Consultato 2026-08-17
  4. 04
    Accordo politico sulla storica riforma doganale
    Consiglio dell'Unione europea · Consultato 2026-08-17
  5. 05
    Dazio doganale temporaneo di €3 per i pacchi di modico valore
    Commissione europea · Consultato 2026-08-17
  6. 06
    Quadro della direttiva IVA
    Commissione europea · Consultato 2026-08-17
  7. 07
    L'IVA nell'era digitale
    Commissione europea · Consultato 2026-08-17
  8. 08
    Disposizioni comuni in materia di accise
    Commissione europea · Consultato 2026-08-17
  9. 09
    Adozione delle norme DAC9 sulla cooperazione fiscale
    Consiglio dell'Unione europea · Consultato 2026-08-17
  10. 10
    Adozione delle procedure FASTER in materia di ritenuta alla fonte
    Consiglio dell'Unione europea · Consultato 2026-08-17

Continuate a studiare