Livello altamente specializzato: risolvere problemi privi di una definizione chiara
Creare soluzioni per problemi complessi con definizioni limitate o innovative. La trappola d'esame consiste nel confondere questo livello con l'uso avanzato degli strumenti.
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Al vertice della scala DigComp, non si è semplicemente utenti esperti di software complessi. La differenza fondamentale è che il problema stesso è definito in modo insufficiente o è del tutto nuovo, per cui occorre innanzitutto individuare quale sia il vero problema prima ancora di poter pensare a una soluzione. Ad esempio, un esperto potrebbe progettare un algoritmo personalizzato per rilevare frodi in un nuovo flusso di dati, mentre un utente avanzato si limiterebbe a eseguire uno strumento di analisi preconfigurato su dati standard.
Per evitare la comune trappola di scambiare una padronanza avanzata degli strumenti per questo livello, chiedetevi: «L'ambito o la definizione del problema sono già indicati oppure devo scoprirli?». Se una domanda descrive una persona che usa software sofisticati ma segue istruzioni chiare, non si tratta del livello altamente specializzato. Un altro indizio consiste nel cercare nello scenario espressioni come «non definito», «innovativo», «multifattoriale» o «di frontiera». Se l'opzione di risposta menziona la «creazione di un nuovo metodo» anziché l'«applicazione di un metodo esistente», ciò indica il livello più alto.
Un rapido test di autovalutazione: immaginate che un collega dica «Devo risolvere questo problema, ma non so nemmeno quale sia il vero problema». Questa è, in sintesi, l'essenza del livello altamente specializzato. Se ricordate che l'elemento distintivo è la definizione del problema, non la padronanza degli strumenti, eviterete l'errore più comune.
Che cosa caratterizza il livello più alto della scala DigComp?
Creare soluzioni per problemi complessi con definizioni limitate o inedite.