Approccio basato sul rischio: quattro livelli, una logica
Il regolamento sull'IA classifica i sistemi in base al rischio: inaccettabile (vietati), alto (controlli rigorosi), trasparenza (obblighi limitati) e minimo (liberi). L'insidia d'esame consiste nel confondere gli obblighi di trasparenza con le norme applicabili ai sistemi ad alto rischio.
Ascolta questa pagina (beta)
La struttura fondamentale del regolamento sull'IA è una scala del rischio articolata in quattro livelli: il rischio inaccettabile comporta un divieto assoluto, per esempio nel caso dell'attribuzione di un punteggio sociale da parte dei governi; il rischio alto è soggetto a controlli rigorosi, come valutazioni della conformità e sorveglianza umana; gli obblighi di trasparenza si applicano ai sistemi a rischio limitato, come i chatbot, che devono dichiarare di essere sistemi di IA; il rischio minimo è esente da regolamentazione. Il contrasto fondamentale è che i sistemi ad alto rischio richiedono controlli prima dell'immissione sul mercato, mentre i sistemi soggetti a obblighi di trasparenza necessitano soltanto di una dichiarazione successiva all'immissione sul mercato: una differenza che le domande d'esame spesso rendono indistinta scambiando i rispettivi obblighi.
Per evitare le insidie, ricorda che l'alto rischio comporta sempre una valutazione obbligatoria della conformità prima dell'utilizzo, mentre gli obblighi di trasparenza sono meno gravosi e si applicano dopo il rilascio. Per esempio, un'IA utilizzata per il reclutamento è ad alto rischio e richiede il controllo di un organismo notificato; un chatbot deve soltanto informare gli utenti di essere un sistema di IA. Un altro accorgimento: se una domanda menziona il "rischio limitato" o la "trasparenza", cerca obblighi come l'etichettatura o l'informazione, non un'approvazione completa prima dell'immissione sul mercato. Ricorda inoltre che l'IA per finalità generali (GPAI) è soggetta a norme proprie, distinte dai quattro livelli, e non va quindi confusa con questi ultimi.
Un modo sintetico per metterti alla prova: indica un uso vietato, per esempio la sorveglianza biometrica in tempo reale in luoghi pubblici; un uso ad alto rischio, per esempio la valutazione del merito creditizio; e un uso soggetto a obblighi di trasparenza, per esempio la segnalazione di un deepfake. Se riesci a elencare tre esempi distinti senza confondere gli obblighi, hai assimilato la logica. L'esame cercherà di indurti ad applicare il livello errato a uno scenario: mantieni come punto di riferimento la distinzione tra la fase precedente e quella successiva all'immissione sul mercato.
Qual è la struttura fondamentale del regolamento sull'IA?
Un approccio basato sul rischio: rischio inaccettabile, rischio alto, obblighi di trasparenza, norme sui modelli di IA per finalità generali (GPAI) e usi prevalentemente a rischio più basso.